best of 1975



USA
Bruce Springsteen > Born To Run (Columbia)
Bob Dylan > Blood On The Tracks (Columbia)
Patti Smith > Horses (Arista)
John Fogerty > John Fogerty (Asylum)
Tom Waits > Nighthawks At The Diner (Asylum)
Bob Marley & The Wailers > Live (Island)
Dion > Born To Be With You (Philles)
Original Soundtrack > The Rocky Horror Picture Show (Ode)

UK
Ian Hunter (Columbia)
Robert Palmer > Pressure Drop (Island)
Gentle Giant > Free Hand (Chrysalis)
King Crimson > USA (Island)
Richard and Linda Thompson > Pour Down Like Silver (Island)
Mike Oldfield > Ommadawn (Virgin)
Pink Floyd > Wish You Were Here (EMI)
Dr Feelgood > Down By The Jetty (Liberty UA)
John Lennon > Rock'n'Roll (Apple)
Steve Howe > Beginnings (Atlantic)
Elton John > Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy (DJM)

Altrove
Stomu Yamash'ta > Raindog (Island)
PFM > Chocolate Kings (Manticore)
Eugenio Finardi > Non gettate alcun oggetto dai finestrini (Cramps)


Il decennio volta pagina con Born To Run di Bruce Springsteen e Blood On The Tracks di Bob Dylan, e all'improvviso gli anni settanta sono iniziati davvero. Patti Smith annuncia la new wave con un disco di potente poesia, Ian Hunter, Bob Marley e Dr. Feelgood annunciano che è ora di danzare e John Lennon è d'accordo.
Fra i dischi oscuri, USA di King Crimson e Free Hand di Gentle Giant.

22 commenti:

brazzz ha detto...

aggiungi one size fits all e bongo fury di zappa...non fra i suoi capolavori,ma ce ne fosse..per qul che mi riguarda,eran un pò anni un pòbui..un certo rock stava finendo e la wave ancora non c'era..il miracolo stava per giungere..attendo il 76..anzi,dal 76 all'82...

alexdoc ha detto...

So che non lo metti perchè passi direttamente a Low, ma ricordo il Bowie "soul" di Young Americans, che anticipa gli Style Council di un decennio. Esperimento unico, dall'anno dopo sarà già sulla via elettronica verso Berlino. Io aggiungerei però il suo produttore Eno con "Another green world", e per gli Usa varie cose molto differenti: i miei "soliti" Steely Dan di "Katy lied", "Toys in the attic" l'imbattibile capolavoro degli Aerosmith, e John Fogerty con l'esordio solista omonimo dopo il pur apprezzabile divertissement country di due anni prima a nome "Blue Ridge Rangers".

alexdoc ha detto...

Sorry, l'avevi già messo Fogerty, mi era sfuggito. Ancora meglio. "Rimedio" con "Rotters club", il canto del cigno degli Hatfield and the North e, insieme, di tutta la scena di Canterbury che hai descritto poco fa in un mirabile, dettagliato, meritatissimo articolo. E con l'omonimo "Fleetwood Mac", disco epocale come pochi nella storia del rock non per il valore in sè ma per una delle più incredibili, imprevedibili e miracolose metamorfosi musicali di sempre: con l'arrivo dei due "young americans", allora fidanzatini Buckingham & (soprattutto) la cara Stevie Nicks si trasformano per magia da ex-gruppo di blues revival inglese in piena crisi d'identità a una delle più grandi Pop Band di ogni tempo.

Blue Bottazzi ha detto...

@ brazzz

per Frank Zappa pensavo:

1966 Freak Out!
1969 Hot Rats
1974 Roxy & Elsewhere
1976 Zoot Allures
1979 Joe's Garage

dici che è poco?

Blue Bottazzi ha detto...

@ alexdoc

dici di mettere più Bowie?

per Eno pensavo:

1974 Tiger Mountain
1977 Before Anf After Science
2005 Another Day On Earth

per Canterbury ho previsto una classifica speciale completa a parte, come per i tedeschi, il prog italiano, i cantautori, il fusion...

brazzz ha detto...

bè èun pò pochino..metterei
absolutely free 1967
we are only in it 1967
uncle meat 1968
burnt weeny sndwich 1970
weaselr ripped my flesh 1970
ghrand wazoo 1972

ma forse sono maniacale

alexdoc ha detto...

Io di Bowie e Eno metterei anche gli "intermedi" pre-77, dischi di grande testimonianza di un'evoluzione, ponte tra le due metà di questo schizofrenico decennio dall'anima divisa in due. Ovvero i due che ho scritto nei post precedenti e "Station to station" per il 1976, suggestivo ibrido con un piede ancora nel funk-soul-pop e uno già avanti in piena new wave.

alexdoc ha detto...

Altra cosa: sei sicuro che sia giusto aver chiuso con Van Morrison fermandoti ai due osannati classiconi "americani"? I successivi e altrettanto figli della Bay Area "Tupelo Honey" (1971), "Saint Dominic's Preview" (1973) e soprattutto uno dei migliori live di sempre "It's too late to stop now..." (1974) credo che siano almeno dello stesso livello di molti album qui presenti.

Blue Bottazzi ha detto...

Dipende da come vogliamo intendere Anni Rock. La definizione è: "i dischi più significativi dell'anno". Ovviamente dipende anche dall'anno e dall'artista. Mi spiego: se di un artista segnaliamo tutti i dischi vengono un po' sminuiti i suoi capolavori; se nell'anno non è successo nulla è più facile che un disco più modesto venga segnalato.
Vorrei che Anni Rock potesse rappresentare anche una specie di guida all'acquisto di chi è curioso su un certo periodo "storico". Se li mettiamo tutti, che consiglio è?

Comunque It's Too Late To Sop Now c'è.

Blue Bottazzi ha detto...

PS: grazie come sempre della collaborazione, che mi è preziosa.

PS2: anche i commenti contano. Cioè: dopo il post il lettore legge anche i titoli segnalati nei commenti. Per questo gradirei che chi crede di voler collaborare facesse nei commenti una lista dei propri preferiti dell'anno.

Grazie :-)

Chitarrella ha detto...

La mia lista per il 1975:

1. Blood on the Tracks (il migliore di Dylan)
2. Wish You Were Here (l'ultimo imprescindibile die Pink Floyd)
3. Concierto (di Jim Hall, stupendo, si può inserire anche se non Rock?)
4. Rimmel (Francsco de Gregori)
5. Mister Magic (Grover Washington, jazz-funk)
6. Zuma (Neil Young)
7. The Art of Tea (Michael Franks)
8. Atlantic Crossing (Rod Stewart)
9. Blow by Blow (Jeff Beck)
10. Tony Bennett & Bill Evans (che genere è questo? certamente non rock, ma neanche jazz)
11. The Rotters' Club (Hatfield and the North)
12. Feels So Good (Grover Washington, jazz-funk)
13. Born to Run (Bruce Springsteen)
14. Still Caught Up (Millie Jackson, soul)
15. Young Americans (David Bowie)
16. Beautiful Loser (Bob Seger)
17. Katy Lied (Steely Dan)
18. Nuthin' Fancy (Lynyrd Skynard)
19. Wind on the Water (Crosby & Nash)
20. Captain Fantastic and… (Elton John)
21. What a Difference a Day Makes (Esther Phillips)
22. Win, Lose or Draw (The Allman Brothers Band)

non tutti sono da comprare (fu una annata scarsa)

Euterpe ha detto...

Ciao per il 75 mi permetto di segnalarti
A night at the opera dei Queen
Physical Graffiti dei Led zeppelin
Venus and Mars degli Wings.
A presto

Simone Cavatorta ha detto...

@ Bottazzi
Dico la mia su Zappa: i dischi elencati da te e da Brazzzz anche a mio avviso sono i più significativi. L'unico che, personalmente, toglierei è Joe's Garage, mettendo al suo posto Läther, che a mio avviso è il capolavoro assoluto di Frank. Non tutti lo conoscono, perchè a causa di diatribe legali è uscito solo nel 1996, dopo la sua morte. I brani che lo compongono, nel frattempo, erano già stati quasi tutti pubblicati - alcuni in versioni diverse - su dischi come Sleep Dirt, Zappa in New York, Studio Tan e Orchestral Favorites, ma l'opera nella sua interezza è qualcosa di monumentale, la summa del genio zappiano, che risplende in tutte le sue multiformi sfaccettature.

Dico la mia anche su Eno: pur apprezzando il suo periodo art rock, le sue cose che mi piacciono di più sono quelle che si situano in un contesto ambient (genere, tra l'altro, che credo sia stato definito proprio da lui), come lo splendido album di passaggio Another Green World, il meraviglioso On Land, e le collaborazioni con il pianista minimalista Harold Budd: The Plateaux of Mirror e The Pearl.

Simone Cavatorta ha detto...

Born To Run
Blood on the Tracks
Wish You Were Here
Another Green World
Phisical Graffiti

alexdoc ha detto...

La mia "Top 10":

Born to run
Blood on the tracks
Horses
Another green world
Toys in the attic
Rimmel
Paolo Conte (il suo secondo omonimo, dopo il primo dell'anno precedente)
Blow by blow (Jeff Beck Group)
Zuma (Neil Young)
Physical Graffiti (Led Zeppelin)

Questi 3, specialmente l'ultimo, come ho fatto a non citarli prima?

P.s. Lo so benissimo che non si devono segnalare tutti i dischi di un artista, ma quelli per me erano all'altezza della situazione. Ad esempio per Van The Man non oserei mai segnalarti i lavori dopo il live del 74, lo spartiacque della sua carriera, che sono decisamente a un livello inferiore.

Chitarrella ha detto...

Posso dire la mia su Van? Detto che "It's too Late" è uno dei più bei live della storia del rock, un disco che non invecchia mai, anzi migliora col tempo, mi ribello a leggere che i dischi successivi sono ad un livello inferiore. "Into the Music" e "Veedon Feece" rappresentano la quintessenza di Van Morrison, molto più dei capolavori precedenti. "Hyms to the Silence" e "A Night in San Francisco", a distanza di molti anni, sono ancora dei monumenti.

brazzz ha detto...

simone cavatorta
a me joe's garage piace molto..d'accordo con te su lather, che è nun disco fenomenale, anche se io preferisco il primo zappa..diciamo che la mia personale classifica prevede uncle meat,.burnt weeny sandwich,absolutely free,ai primi 3 posti..poi vado a periodi..diciamo hot rts,weasels ripped my flesh,new york,joe's garage,grand wazzo,waka jawaka, lather,sheik yerbouty..ma insomma,ce ne fosse
su eno
io preferisco,e lo trovo straordinariamente innovativo,l'eno di here comes the warm jets,talkuing tiger..before and after scinece.insomma l'eno preambient..

Simone Cavatorta ha detto...

D'accordo con te, Brazzz, ce ne fosse! La mia personale top five zappiana potrebbe essere: Uncle Meat, We're only In It, Hot Rats, Burnt Weeny Sandwich, Lather, ma è difficile scegliere perchè i capolavori si sprecano: Weasels, 200 Motels, Roxy, Zoot Allures, Grand Wazoo ecc. ecc. A me piacciono parecchio anche alcuni album "minori", come Ship Arriving Too Late e Meets The Mothers of Prevention, che contengono piccoli capolavori misconosciuti.
Anche Joe's Garage mi piace, ci mancherebbe, però lo trovo un tantino troppo orientato sul genere canzone satirica, che non è il mio preferito in Zappa. Lather lo trovo straordinario perchè sintetizza al meglio tutta la carriera di Frank: strumentali di altissimo livello, cabaret, musica colta, stupid songs, splendidi brani di chitarra... e tutto con un livello di ispirazione pazzesco, anche considerando che si tratta di un triplo album!
A proposito di Zappa, consiglio vivamente il dvd Zappa in Barcelona del 1988, che pur non essendo un prodotto ufficiale mostra Frank e la band in grandissimo spolvero.

red ha detto...

Perchè Free Hand dei Gentle Giant l'hai definito oscuro?
Certamente non è il migliore del gruppo, anzi, è forse il peggiore, ma non mi pare abbia alcunchè di oscuro.
Mi piacerebbe sapere chi tra i lettori ha apprezzato i GG come me; nella mia personale classifca tra gli album dei GG metto in ordine
Octopus
Three Friends
Gentle Giant
In a Glass House
The Power and the Glory
Aquiring the taste
Free Hand (ecco che l'ho messo ultimo...)

Blue Bottazzi ha detto...

@Red

Oscuro perché in molti non lo conoscono e/o lo mettono ultimo ;-)

La mia personale classifica dei dischi dei GG (dopo averli ascoltati tutti):

Free Hand

brazzz ha detto...

ciao simone
io preferisco il primo zappa,perchè è davvero il più rivoluionario..concordo su ship arriving too late,gran..grran disco anche make some jazz noise here,dal vivo,strepitoso
il dvd di barcellona l'ho trovato..qualità video non eccezionale,ma concerto ottimo..poi ti dico..per me baby snakes rimane il film conceto migliore,con la formazione migliore..sarà che impazzisco per belew,che ho visto coi talking heads prima e re cremisi dopo..2 concerti dai quali no mi son ancora ripreso..
fai un giro sul mio blog,magari un pò di musica che ti piace la trovi
ciao

alexdoc ha detto...

USA: ZZ Top - Fandango (London)