Cantautori


1970

Lucio Battisti > Emozioni (Ricordi)

1971

Fabrizio De André > Non al denaro, non all'amore né al cielo (Produttori Associati)
Claudio Rocchi > Volo Magico n.1 (Ariston)

1972

Francesco Guccini > Radici (EMI)
Antonello Venditti, Francesco De Gregori > Theorius Campus (It)
Claudio Lolli > Aspettando Godot (EMI)
Claudio Baglioni > Questo piccolo grande amore (1972)

1973

Francesco De Gregori > Alice non lo sa (RCA)
Lucio Battisti > Il nostro caro Angelo (Numero 1)
Fabrizio De André > Storia di un impiegato (Produttori Associati)
Edoardo Bennato > Non farti cadere le braccia (Ricordi)
Francesco Guccini > Opera buffa (EMI)
Claudio Lolli > Un uomo in crisi... (EMI)

1974

Lucio Battisti > Anima Latina (Numero 1)
Edoardo Bennato > I buoni e i cattivi (Ricordi)
Francesco De Gregori (RCA)
Antonello Venditti > Quando verrà natale (RCA)
Angelo Branduardi (RCA)
Lucio Battisti > Anima latina (Numero 1)
Francesco Guccini > Stanze di vita quotidiana (EMI)
Ivano Fossati e Oscar Prudente > Poco prima dell’aurora (Numero 1)
Riccardo Cocciante > Anima (RCA)

1975

Francesco De Gregori > Rimmel (RCA)
Lucio Dalla > Anidride Solforosa (RCA)
Angelo Branduardi > La luna (RCA)
Fabrizio De André > Volume VIII (Produttori Associati)
Eugenio Finardi > Non gettate alcun oggetto dai finestrini (Cramps)
Edoardo Bennato > Io che non sono l’imperatore (Ricordi)
Antonello Venditti > Lilly (RCA)
Roberto Vecchioni > Ipertensione (Philips)
Claudio Lolli > Canzoni di rabbia (EMI)

1976

Eugenio Finardi > Sugo (Cramps)
Lucio Dalla > Automobili (RCA)
Edoardo Bennato > La torre di Babele (Ricordi)
Francesco Guccini > via Paolo Fabbri 43 (EMI)
Francesco De Gregori > Bufalo Bill (RCA)
Antonello Venditti > Ullalla (RCA)
Angelo Branduardi > Alla fiera dell’est (Polydor)
Claudio Lolli > Ho visto anche degli zingari felici (EMI)
Pierangelo Bertoli > Eppure Soffia (CGD)
Roberto Vecchioni > Elisir (Philips)

1977

Lucio Dalla > Com’è profondo il mare (RCA)
Eugenio Finardi > Diesel (Cramps)
Edoardo Bennato > Burattino senza fili (Ricordi)
Roberto Vecchioni > Samarcanda (Philips)
Stefano Rosso > Una storia disonesta (RCA)

1978

Fabrizio De André > Rimini (Produttori Associati)
Eugenio Finardi > Blitz (Cramps)
Francesco De Gregori > De Gregori (RCA)
Antonello Venditti > Sotto il segno dei pesci (RCA)

1979

Massimo Bubola > Marabel (Philips)
Lucio Dalla (RCA)
Eugenio Finardi > Roccando rollando (Cramps)


È difficile parlare dell'era dei cantautori, specie per un appassionato di musica rock. Nel corso degli anni settanta ebbero una grande rilevanza i cantanti - che erano anche autori delle proprie musiche e spesso dei testi - ispirati dai grandi songwriter della scena rock, da Bob Dylan a Leonard Cohen, ma talvolta anche da autori più sperimentali come Tim Buckley o Nick Drake, o magari persino dai Rolling Stones (Finardi, Bennato). Difficile è stilare una lista di dischi di cantautori, perché i confini sono incerti verso la musica leggera, o il folk, o per la presenza di grandi autori che provengono più dagli anni sessanta che dal rock (come Lucio Battisti e Fabrizio De André).
Resta il fatto che la musica dei cantautori fu il momento artisticamente più felice della canzone italiana e che oggi certi dischi ci farebbero ancora molto bene.

PS: un grazie ad AlexDoc per l'aiuto.

vedi anche Prog italiano.

9 commenti:

marco ha detto...

Autori e dischi che hanno segnato la nostra vita. Ancora oggi non riesco a non emozionarmi quando suono Buffalo Bill, Non al denaro... o Disoccupate le strade dai sogni (un canto del cigno, per certi versi).
Credo che Fossati sia stato uno dei pochi a portare avanti la torcia negli anni '80 e '90. De André, ovviamente...De Gregori a fasi alterne...mentre altri, come Lolli o Finardi, sono praticamente spariti. Comunque, una stagione estremamente significativa della "nostra" musica.

Blue Bottazzi ha detto...

Ascolta Massimo Bubola. Partendo da Ballate di Terra e d'Acqua.

http://bluebottazzibeat.blogspot.com/search/label/Massimo%20Bubola

red ha detto...

Mi astengo dal commento per manifesta ignoranza sul tema.
In verità non ho mai sopportato i cosiddetti cantautori, anche se devo ammettere che qualcuno di loro qualche cosa di buono in decenni di carriera l'hanno fatto (a furia di provare...)
Uno tra quelli citati in particolare mi sembra indegno di essere considerato un musicista, ma non voglio alimentare polemiche su una materia che come detto non mi attizza proprio
Auguri a tutti

alexdoc ha detto...

Che bella chiusura d'anno, col post alla cui stesura ho partecipato. Ti correggo sul nome del disco di Lolli del 1976: "degli" zingari felici, non "gli". Per il resto, a prescindere dai gusti, tutti i personaggi in questione all'epoca dei fatti erano degnissimi di essere considerati musicisti. Anche se alcuni di questi (una ristretta minoranza, spesso quelli che hai segnalato con un solo album) non li ho mai sopportati.

Le tre righe conclusive del post sono da antologia, e una verità indubitabile.

brazzz ha detto...

bè..lolli..è il cuore che palpita..

alexdoc ha detto...

Errata corrige: "Rimmel" con una elle sola, non come Lord Brummell. Per fortuna che tra tanti, hai scelto proprio quel disco come immagine riassuntiva. ;D

red ha detto...

Faccio ammenda, non è corretto dare dei giudizi su ciò che non piace.
E' vero, ho confuso una forte antipatia con un giudizio di merito, che invece va lasciato a chi coltiva la passione per i cantautori.

alexdoc ha detto...

Sei sicuro che "Storia di un impiegato" sia del 1972 e "Rimini" del 1977? Per me vanno entrambi posticipati di un anno.

Blue Bottazzi ha detto...

Grazie Alexdoc, ho corretto gli errori...