best of 1981


Fleshtones > Fleshtones (IRS)
Mink deVille > Coup De Grace (Atlantic)
King Crimson > Discipline (EG)
Ian Hunter > Short Back n' Sides (Chrysalis)
Joe Ely > Musta Notta Gotta Lotta (MCA)
Gary U.S. Bonds > Dedication (EMI America)
David Byrne & Brian Eno > My Life in the Bush of Ghosts (EG)
Garland Jeffreys > Escape Artist (Epic)
Joe Jackson > Jumpin' Jive (A&M)
Rickie Lee Jones > Pirates (Warner Bros)
Elvis Costello and the Attractions > Almost Blue (F-Beat Columbia)
Tom Verlaine > Dreamtime (Elektra)
David Lindley > El Rayo-X (Warner Bros)
Tom Petty and the Heartbreakers > Hard Promises (Backstreet MCA)
Neil Young and Crazy Horse > Re-ac-tor (Reprise)
Gil Scott-Heron > Reflections (Arista)
Stray Cats (Arista)
The Rolling Stones > Tattoo You (Rolling Stones)
Elvis Costello & the Attractions > Trust (F-Beat Columbia)
Public Image Ltd > Flowers of Romance (Virgin)


È il pieno rinascimento del rock & roll, con album assolutamente elettrici come Roman Gods, esordio dei Fleshtones (alfieri del revival delle garage band degli anni sessanta alla 13th Floor Elevator), Coup De Grace dei Mink DeVille e Dedication di Gary US Bonds (soul & rock & roll americano degli anni che hanno preceduto la british invasion), Ian Hunter (brit punk & brit glam con l’aiuto dei Clash), Garland Jeffreys (che per un attimo sembrò aspirare al trono di Bruce Springsteen - ma si sarebbe rivelato troppo pigro per perseverare), Joe Ely (rock & roll texano), Stray Cats (alfieri del rockabilly revival), Rolling Stones (a fare il revival dei Rolling Stones).
C’era davvero l’imbarazzo del disco da ascoltare on the road...

Aggiungere un lavoro west coast per Tom Petty, le ballate notturne di Rickie Lee Jones (la fidanzata di Tom Waits), un disco jazz revival per un Joe Jackson in incubazione del suo capolavoro, e un bel Tom Verlaine in crisi d'astinenza da Television.

6 commenti:

brazzz ha detto...

altra annata fantastica..aggiungiamo
jerry harrison the red and the black
d. byrne catherine wheel
gang of four solid gold
gun club fire of gold
rip rig and panic god
birthday party prayers of fire
material memory serves
penguin cafe orchestra
lounge lizards self titled
a certain ratio to each
zappa you are what you is
tom verlaine dreamtime
residents mark of the mole
this heat deceit
the the burning blue soul
plasmatics beyond the valley
polyrock changing hearts
jose k the only fun in town
siouxsie juju
blurt in berlin
maximum joy
pigbag papa s got a brand new pigbag
tuxedomoon desire

annata pazzesca o no?

Blue Bottazzi ha detto...

@brazz

grande lista e grande annata. Anche perché io avevo 22 anni.

Nelle liste degli anni a venire mi saranno sempre più preziosi i contributi esterni...

brazzz ha detto...

bè,io ne avevo 25..

alexdoc ha detto...

Io ne avevo 5. Ma a parte questo, come ho già scritto negli ultimi post personalmente trovo che da quest'anno ci sia stato un netto calo rispetto alla "Golden Age" rappresentata dai 4 precedenti. L'inizio di una parabola discendente dopo un vertice assoluto. Intendiamoci, è fisiologico, ci stava dopo tale e tanta abbondanza. Ma la magia di quella che per me è la seconda giovinezza del Rock si era già persa.

alexdoc ha detto...

Ripensandoci, uno dei miei dischi preferiti di quell'anno rimane "October", il secondo degli U2.

alexdoc ha detto...

Gun Club "Fire of love" (Ruby)